Archivio per Marzo, 2008
PPP (cinque)
Marzo 31, 2008Megattera
Marzo 30, 2008è un porto che non conosco
quello dove poter partire
per un buon posto per un ricordo –
prendi le lance ma io non vengo
ancora…
non esce il Capitano, questa nave
non parte, la tiene dalla prora
una mano di madre, una trave
è la mia schiena infilzata
alla mia ora,
bada a te stesso, uomo.
nella bocca d’acqua si cade
come dentro una secchia
di mondo brutto, crolla un pezzetto
e il resto è tutto nella buca:
nel legno, ti aspetto nel legno
Luca.
Megattera
è la parole femmina
che devo scacciare
per pronunciare ancora
mare
mare
mare
mare.
Madre fantasma VI
Marzo 29, 2008Madre fantasma V
Marzo 28, 2008Madre fantasma III
Marzo 28, 2008Madre fantasma II
Marzo 27, 2008Madre fantasma I
Marzo 27, 2008Pianura
Marzo 25, 2008Senza titolo
Marzo 24, 2008tradiscono i sogni:
i grassi sogni di persone
che non ho più
che non ho ancora,
corvi mattutini sulle spalle
e larghe mancanze di corpi
e passeggiate.
è tutto un contare
quanto di più e di meno
si è soli oggi e si è soli domani,
aspettando disperatamente
enormi malattie o mostri dai laghi
perché mai verrà un grande maniscalco
a serrare dentro forti portoni
questi campi di draghi.
Loren Mazzacane Connors I
Marzo 23, 2008Pharmakos?
Marzo 21, 2008c’è stata ancora una resurrezione:
ma per effetto clinico, chemioterapico,
medicalizzato. in un tempo assoluto sì,
ma di assoluto tecnico.
l’uomo Nuovo è nuovo di tessuto
e arteria. tutta la sua forma
è nella radiografia, la salvezza
nella spinta dell’ago. ha vinto il trapianto
sulla tragedia.
sulla croce subito una plastica al costato
e poi niente più sangue e acqua,
niente più senso.
ma contro il cuore purtroppo nessuna tecnica:
solo fuga e farmaco,
solo stordimento.
Tu manchi
Marzo 19, 2008Tu manchi
da questa casa
senza tende
senza vetri
senza finestre
da cui sfuggono lontane
tutte le canzoni d’amore
che vorrei cantarti
quando tornerai dal fronte
del tuo cuore scompagnato.
(I primi due versi sono ricalcati dalla poesia “Tu manchi da questa camera” di Mariangela Gualtieri)
Dormo nei fossi
Marzo 18, 2008Crinale
Marzo 17, 2008una spada che divide, io sono
la mia spada che divide:
che esplode sulle pianure
che scalcia paure come bestie
che spezza attrattive e teste,
i tuoi soldi sogni giorni
che azzardi sprechi e perdi.
qui è il mio odio, qui è il tuo chiodo
e quattro saranno la tua croce
che il sangue è la mia voce
e mi lascia attento in piedi:
là dove pace non vedi
ma solo bene e male,
perché non c’è pace ma solo bene e male.
in open space, give me my hate,
a hate in face, give me my hate.
un crinale di fuoco, uno spacco di carne
che è il mio fuoco addosso di lame e fiamme,
la ferita da cui nasco scintillante e duro:
d’odio e sangue una giustizia, un muro.
in open space, give me my hate,
a hate in face, give me my hate.
a Clint Eastwood.
Romania II
Marzo 14, 2008Cascina di pietra
Marzo 14, 2008Romania I
Marzo 12, 2008Corteccia
Marzo 11, 2008e tu mi chiedi cosa è il mio vuoto
io ti rispondo di un mattino
che lascia immoto e muto.
deraglia un malincuore, strappa
quest’uomo trapassandolo di lato:
un pesce nell’ammazzatoio,
un fabbro che batte eterno,
un gorgo che travolge
e tiene illuso e infermo.
ma tu mi chiedi cosa è il mio vuoto,
io ti rispondo senza affanno
di un silenzio puro e scompagnato.
sei tu l’albero fuggito
che nasceva dal mio stomaco
e risaliva penetrando il corpo:
un respiro occupato di rami e foglie,
di sogni e voglie, corteccia dalla carne
ad afferrare un cielo senza forme.
ma tu mi chiedi cosa è il mio vuoto
io ti rispondo di un mattino
che lascia immoto e muto:
un mattino che lascia immoto e muto,
immoto e muto…














