Milano nel tuo nome
non c’è come non ci sono io
nei sottopassi nei parties
affollati e solitari
nelle grida d’aiuto
che sono l’unica aria
dei centri commerciali.
ti chiami pietra viva,
carta carbone, fiume scabro;
pronunciano il tuo nome
parole di terra e fuga;
sei il barbaro al confine
che ucciderà lavando
questi giorni a ustione fredda
a tradimento a contratto.
Milano non è nel tuo nome
e ti vede in una sola lunga ombra,
ma tu la cancelli.








